giovedì 2 gennaio 2014
Plootoh - Omonimo
Plootoh
Catania è da parecchio tempo,oramai, una terra arida, di un triste grigio sbiadito e soprattutto inesorabilmente rassegnata. Ed è proprio da un contesto così piatto, vedere germogliare piccole inaspettate gemme, fa ridiventare orgogliosi di appartenere a questa controversa città. Gemme d’arte, di cultura e di musica. La musica da qualche decennio a proiettato inverosimilmente Catania tra le città italiane più prolifiche, dove esiste un fermento musicale che molti ci invidiano. Da Gerardina Trovato a Carmen Consoli, da Mario Venuti a Mario Biondi, Da Luca Madonia a Franco Battiato. Una di queste gemme è rappresentata dai Pootoh, una originalissima band formata da quattro ragazzi che già al primo vagito musicale spiazzano l’ascoltatore con una release incredibilmente matura, coinvolgente e originale. Già dall’inizio del disco, con la meravigliosa “Idra”, si intuisce la chiara influenza dei primi Pink Floyd (per intenderci quelli di “echoes”)elaborando un rock psichedelico con moderne venature alternative che strizzano l’occhio agli attuali maestri del genere: i Porcupine Tree. Voci eteriche che ben si amalgamano nelle morbide onde lisergiche generate dalle tastiere di Riccardo, e dagli stupendi innesti solistici di Massimo; che ben cesella con dovuto gusto quei discorsi solistici tanto cari a Gilmour. Ritengo che le cose migliori di questo lavoro siano le atmosfere create con diligenza e misura. Non è assolutamente facile concepire questa musica evitando di cadere nella banalità, nel già sentito e nello sterile esercizio stilistico rischiando di non trasmettere nessuna emozione. I Plootoh sono riusciti nell’intento, sono originali ,bravi,intelligenti,dotati di gusto e soprattutto riescono a trasmettere emozioni. Consigliato a chi si sente un po’ orfano delle atmosfere psichedeliche dei primi Floyd e poi il ragionevole costo del cd (10,50 Euro) in confezione cartonata e coloratissima lo rende ancor di più un “Must” . In rari casi mi sono sentito orgoglioso di essere catanese e questo ne è uno.
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