giovedì 2 gennaio 2014




Mia recensione pubblicata su Paperlate N°54 (rivista prog) il giugno del 2007, quando ancora non era uscito il loro ultimo lavoro "Madame Zelle" del 2010.


Un progetto ambizioso questo 3° lavoro dei Conqueror,dedicato alla disavventura successa ad Ambrogio Fogar ed al suo compagno di viaggio, il giornalista Mauro Mancini che nell'attraversare l'oceano indiano rimangono naufraghi su una zattera di gomma in mare aperto senza cibo. I 13 brani dell'album descrivono loquacemente i vari momenti del naufragio come "il viaggio", "il Limbo",I Cormoranii", "Preghiera", "Miraggi" ed "Eleutherion" dove grande maestria si scorge nella scelta azzeccata dei testi e delle atmosfere.
I Conqueror alzano il tiro con quest'opera, necessariamente più pretenziosa, che li trascina meritatamente nel gota dei più importanti gruppi di progressive italiano. La band mostra infatti una stupefacente maturità che permette loro di spaziare vari stili senza mai essere banali e scontati, strizzando l'occhio alla New Age ("Nebbia ad occhi chiusi")al Post Rock ("Master Stefanos")alla Fusion ("Miraggi")con indovinate sonorità, sapientemente coniugate e con una leggera dose di elettronica, che rende decisamente moderno ed attuale tutto il discorso musicale.
74 Giorni, rappresenta l'album più maturo, più ragionato nei cambi di ritmo e nella scelta dei suoni dell'intero repertorio Conqueror,corroborato peraltro dalla grande tecnica ed esperienza del leader Natale Russo, libero di sprigionare il proprio estro e fantasia percussiva, dalla bravissima Simona Rigano che oramai costituisce il vero marchio di fabbrica dei conqueror,impreziosendo con gusto le intricate e numerose trame dell'opera, dall' impeccabile Sabrina Rigano ai fiati ed all'abile cesellatore di soli chitarristici Tino Nastasi. In conclusione i Conqueror hanno fatto centro per la terza volta consecutiva e se proprio dovessimo scegliere la loro migliore fatica, anche se per un soffio, sceglieremmo quest'ultima, per il raffinato gusto raggiunto, per il tema trattato, per la scelta dei suoni e per la maturità stilistica oramai raggiunta e consolidata. Avanti così Conqueror!!!
 
 
Accursio      

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